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Le tradizioni del Carnevale anglosassone

Quando in Italia pensiamo al Carnevale, ci riferiamo a una festa in maschera molto cara soprattutto ai bambini che si tiene tra gli ultimi giorni di febbraio e l’inizio del mese di marzo. In realtà, ogni Paese celebra il Carnevale in modo diverso in base alla propria cultura e ai suoi usi e costumi.

La tradizione del Carnevale anglosassone è molto lontana da quella italiana, che è collegata all’inizio della Quaresima e si chiude con il martedì grasso.

L’unica iniziativa anglosassone simile come concetto al nostro Carnevale è il “Pancake Tuesday”, o “ Shrove Tuesday”: una pratica popolare in cui il giorno prima dell’inizio della stagione di penitenza alimentare della Quaresima (Lent) si festeggiava mangiando cibi ricchi e grassi liberandosi di tutte le riserve della propria dispensa. Durante il Pancake Day si mangiano solo ed esclusivamente pancake: dolci, salati, ripieni, di tutti i tipi!

Ma c’è un Carnevale inglese – anzi, londinese – famoso in tutto il mondo che invece somiglia al nostro Carnevale per le parate dei carri e l’atmosfera festosa: il Notting Hill Carnival.

 

notting hill carnevale londra

 

Il Carnevale di Notting Hill

Il Notting Hill Carnival si tiene ogni anno per due giorni: l’ultimo lunedì di agosto – Bank Holiday - e la domenica precedente.

È uno dei più grandi carnevali di strada del mondo: ogni anno, quasi un milione di persone partecipa a questa celebrazione di due giorni del patrimonio culturale caraibico per le strade di Notting Hill. Le celebrazioni includono balli caraibici in costume - reggae, merengue, calypso, rumba,  zouk - e venditori ambulanti che vendono cibi e bevande tipici della cucina caraibica come jerk chicken , callaloo, lo stufato di capra tradizionale e rum. Molti cibi caraibici hanno radici nelle cucine di Europa, America, Cina e Africa.

La prima notizia di un carnevale caraibico risale al 1959, quando si tenne un carnevale nella St. Pancras Town Hall a Londra per cercare di favorire e sistemare i difficili rapporti tra i residenti inglesi e la comunità caraibica formata dagli immigrati delle colonie britanniche delle Antille.

Quel primo evento diede impulso al Notting Hill Carnival per come lo conosciamo ora e che nella sua parata di carri con gli oratori che ne seguono il percorso condividono la storia e le tradizioni dei Caraibi e della comunità caraibica con vivaci rappresentazioni piene di colore.

 

carnevale inglese notting hill

 

Questa celebrazione annuale si tiene nel quartiere di Kensington e Chelsea ed è organizzato e gestito dalle comunità delle Indie Occidentali Britanniche ed è un evento molto significativo per la Black British culture a Londra.  Nel 2006 il Regno Unito ha votato e aggiunto il Notting Hill Carnival alla famosa lista delle Icons of England.

È una festa molto bella e folkloristica, è vi suggeriamo di parteciparvi almeno una volta nella vita. L’importante è che, qualora decidiate di andare, lo viviate da assoluti protagonisti e non da spettatori: mescolatevi con il fiume di gente in movimento costante, mangiate il cibo di strada, indossate una maschera e ballate ai ritmi travolgenti della musica che arriva da ogni parte, sia dalle casse nelle strade  e delle case private che dai carri della parata.

Se poi vorrai partecipare a questo Carnevale inglese con un livello di conoscenza della lingua che ti permetta di comunicare  con gli altri partecipanti e instaurare dei rapporti di amicizia, non perdere altro tempo e migliora il tuo inglese!

International House – Accademia Britannica è una delle scuole di inglese a Roma più affidabili e all’avanguardia per tecniche e metodi di insegnamento. Scopri subito i nostri corsi di inglese e le certificazioni che è possibile ottenere presso la nostra Accademia.

 

 

 

 

Le tradizioni del carnevale anglosassone

BREAKING NEWS: Lezioni individuali di inglese online

Se desideri migliorare la conoscenza della lingua inglese con un percorso personalizzato che ti consenta di raggiungere i tuoi obiettivi in breve tempo, le nostre lezioni individuali di inglese rappresentano esattamente quello che stai cercando. La grande novità è che da quest’anno sarà possibile frequentare le lezioni individuali di inglese online, sfruttando il supporto di Skype e di altre piattaforme.

 

lezioni inglese individuali online

 

 

Approfitta dell’offerta speciale valida fino al 28 febbraio:

  • 10 ore di lezioni individuali: euro 40/ora
  • 20 ore di lezioni individuali: euro 38/ora
  • 30 ore di lezioni individuali: euro 36/ora
  • nessuna tassa di iscrizione
  • accesso al nostro Self Study Centre e al programma di Online Learning IH Campus compresi nel prezzo

Non perdere questa opportunità e contattaci subito per un test di livello gratuito e non impegnativo con i nostri insegnanti, che ti aiuteranno a trovare il percorso di apprendimento più adatto per raggiungere il tuo obiettivo!

 

5 lavori fantastici per cui devi conoscere l'inglese

Conoscere le lingue straniere è un requisito sempre più necessario per trovare lavoro, si sa. In Italia più del 70% delle aziende alla ricerca di personale nel 2018, dopo aver inserito come requisito indispensabile la conoscenza di una lingua straniera, non sono riuscite a trovare candidati con questa competenza. Del resto, in un mondo sempre più globalizzato diventa fondamentale per le imprese rafforzare la propria presenza sui mercati esteri e, per farlo, hanno sempre più necessità di assumere risorse poliglotte.

Conoscere l’inglese può davvero configurarsi come un vantaggio competitivo durante un colloquio di lavoro o una selezione di personale più estesa. Per questo motivo bisogna essere bravi e scaltri a porre l’accento sulle abilità linguistiche all’interno del proprio curriculum.

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5 lavori favolosi che richiedono la lingua inglese

Ma non è detto che chi l’inglese lo conosce già bene abbia solo il “classico impiego d’ufficio” all’orizzonte. Tra i lavori per cui è stata richiesta la conoscenza della lingua inglese ce ne sono alcuni davvero bizzarri. Scoprili insieme a noi!

  1. Assaggiatrice di uova di Pasqua: la 27enne Alex Emerson-White lavora per la catena di negozi Marks & Spencer come degustatrice ufficiale delle uova di Pasqua e delle barrette di cioccolato. La sua mansione principale è quella di assaggiare le uova e, contestualmente, girare il mondo alla ricerca degli ingredienti strategicamente perfetti per prepararne di ancor più buone. Siccome per lavoro le viene richiesto di mangiare più di 50 pezzi di cioccolato a settimana, Alex si cautela allenandosi in palestra 4/5 volte alla settimana. Per golosi irriducibili.

  2. Tester di scivoli ad acqua: ogni anno l’inglese Tommy Linch, assunto dall’azienda First Choice Holidays, viaggia nel mondo per il suo lavoro: collaudare gli scivoli dei resort di vacanza e dei parchi acquatici. Il suo compito principale è verificare gli aspetti di sicurezza legati a velocità, altezza e quantità d’acqua degli scivoli prima che vengano utilizzati dai turisti. Per giocherelloni impenitenti.

  3. Custode di Paradise Island: alcuni anni fa è stato pubblicato un annuncio di lavoro relativo alla ricerca di un custode della fantastica isola denominata Hamilton Island, situata nella Grande Barriera Corallina. Più di 35000 persone provenienti da ogni lato del mondo hanno inviato la propria candidatura per una posizione lavorativa che avrebbe garantito loro uno stipendio superiore ai 110mila dollari australiani (circa 75mila euro) per sei mesi di lavoro. Tra le competenze richieste c’erano la conoscenza della lingua inglese e la voglia di esplorare l’isola. Come alloggio era stata promessa per tutti e sei mesi una villa di tre camere con piscina. Insomma, un lavoro da sogno. Per sognatori irrequieti.

  4. Guardiano dei panda: al contrario di quanto si possa pensare non è esattamente un lavoro da sogno. Infatti, i panda sono teneri e docili solo all’apparenza. In realtà si tratta di animali viziati, capricciosi e aggressivi, a tal punto che in Asia e negli zoo di tutto il mondo molti guardiani, pur essendo pagati ottimamente, non resistono e si licenziano. Per animalisti zen.

  5. Mistery guest: è indubbiamente uno dei lavori più belli in assoluto. Si dispone di un budget e lo si deve per forza spendere per testare, su commissione delle aziende, la qualità dei servizi dei punti vendita e delle filiali (viaggiando in tutto il mondo). Ne esistono di ogni categoria commerciale, ma il settore certamente più intrigante è quello alberghiero: si potranno testare gli alberghi extralusso, tra colazioni intercontinentali e SPA da sogno. Per amanti degli scherzi.

Se anche tu hai cominciato a fantasticare su come potrebbe essere lavorare in una di queste realtà non perdere altro tempo e fa il primo: migliora il tuo inglese. International House – Accademia Britannica è una delle scuole di inglese a Roma più affidabili e all’avanguardia per tecniche e metodi di insegnamento. Scopri subito i nostri corsi di inglese e le certificazioni che è possibile ottenere presso la nostra Accademia.

Black Friday e Cyber Monday: storia e numeri delle usanze americane che hanno travolto il mondo del business

Il Black Friday e il Cyber Monday sono due giornate durante le quali gli esercizi commerciali applicano dei super sconti sui prodotti in vendita. Pur essendo di origine USA (Il Black Friday cade il primo venerdì dopo il Thanksgiving Day, il celebre Giorno del Ringraziamento), hanno velocemente travalicato i confini del mercato americano prendendo piede in tutto il mondo.

Anche in Italia queste due giornate danno infatti il via allo shopping natalizio, soprattutto online: il Black Friday quest’anno ha avuto luogo il 23 novembre scorso.
L’opportunità offerta è quella di anticipare i tempi, consentendo al consumatore di non dover acquistare i regali a ridosso delle festività natalizie quando i prezzi si impennano e diventa difficile trovare i prodotti desiderati.

Ma l’occasione è conveniente soprattutto per aziende e negozi online che possono così anticipare a novembre una buona parte delle vendite previste per i giorni prenatalizi, realizzando forti guadagni in anticipo e favorendo le attività logistiche all’interno dei magazzini.

 

storia black friday

 

Il ruolo strategico dell’e-commerce

Anche quest’anno milioni di consumatori hanno perfezionato l’acquisto di numerosi prodotti spinti dalle offerte che le aziende hanno proposto sui propri canali e-commerce. Alcuni operatori commerciali hanno optato per promozioni aggressive con sconti dal 30% al 50% al superamento di una spesa minima di 100 o 200 euro. Altri hanno basato la loro strategia su promozioni del 20% disponibili su tutti i prodotti in commercio, altri ancora hanno offerto dei prodotti in regalo per una spesa superiore ad una determinata somma.

Molti hanno puntato sulle spese di spedizione gratuite, un cavallo di battaglia molto caro a portali come Amazon, che offre questo benefit a chi si abbona al pacchetto “Prime”.

I dati sugli acquisti effettuati tra Black Friday e Cyber Monday parlano chiaro: chi ha optato per promozioni più aggressive ha conseguito anche dei volumi di ricavi superiori rispetto agli altri. Nel complesso, nei quattro giorni compresi tra Black Friday (23 novembre 2018) e Cyber Monday (26 novembre 2018), gli utenti italiani sul web hanno speso circa 600 milioni di euro. Una cifra impressionante, una vera e propria “festa” consumistica.

Le origini di Black Friday e Cyber Monday

La prima giornata dedicata al Black Friday risale al 1924, quando la catena di grandi magazzini Macy’s istituisce una parata a New York per celebrare l’inizio del periodo natalizio. La parata viene organizzata per il primo venerdì successivo al Giorno del Ringraziamento.

Visto il grande successo dell’iniziativa, molte attività commerciali si attivano per replicare quanto fatto da Macy’s fino ad arrivare a metà degli anni ’80 quando il Black Friday inizia ad assumere le caratteristiche odierne, diventando un vero e proprio fenomeno di massa.

Il Cyber Monday ha ovviamente un’origine più recente: nasce nel novembre 2005 quando il vicepresidente della National Retail Federation Ellen Davis, sottolineando un forte incremento degli acquisti online fatti durante il lunedì successivo al Black Friday, parla per la prima volta di “lunedì cibernetico”. Da quel giorno, anche il Cyber Monday si trasforma in una vera e propria tradizione commerciale non solo negli Usa ma in tutto il mondo occidentale.

Black Friday e Cyber Monday: storia e numeri delle usanze americane che hanno travolto il mondo del business

English Idioms: 10 espressioni idiomatiche per migliorare il tuo inglese

 

Le espressioni idiomatiche, o modi di dire, sono locuzioni che hanno significato esclusivamente in una specifica lingua e che sono praticamente impossibili da tradurre, a meno di lunghi giri di parole.

Gli idiomi, i proverbi e le espressioni sono una parte importante dell’inglese quotidiano e sono usati continuamente sia nell’inglese scritto che in quello parlato. Poiché non significano nulla se tradotti letteralmente, devi solo imparare a conoscerne significato e uso. Sembra difficile, ma in realtà impararli è molto divertente, specialmente se li paragoni a quelli della tua lingua.

Imparare ad usare gli idiomi e le espressioni più comuni ed usate nella vita quotidiana renderà il tuo inglese più reale, più “inglese”, e ti aiuterà a sentirti a tuo agio nelle situazioni più diverse, siano una partita di calcio o di baseball, una birra al pub, studiare o uscire per un appuntamento.

Per raccogliere tutti gli English Idioms ci vorrebbe un intero vocabolario, e forse neanche basterebbe, perché la lingua quotidiana cambia, si trasforma e si reinventa continuamente.

espressioni idiomatiche inglese

In questo articolo trovi solo 10 espressioni idiomatiche tra le più comuni per migliorare il tuo inglese, e siamo sicuri che dopo averlo letto ti verrà voglia di andare a cercarne ancora:

  1. When pigs fly
    Dal momento che i maiali non potranno mai volare, si tratta di una locuzione che significa semplicemente che qualcosa non capiterà mai.
    - Aren’t you going to buy that dream house you told me about?
    - Ugh, I will when pigs fly. It’s just so expensive, I don’t think it’ll happen.

  2. “Hit the ceiling”
    Letteralmente con “colpire il soffitto”, è un’espressione idiomatica che si utilizza quando una persona reagisce ad una situazione con grande rabbia.
    - Mom  will  hit  the  ceiling  when  she  finds  we  broke  the  vase  by  playing  ball  in  the  house again

  3. “You can’t judge a book by its cover”
    Tradotta letteralmente significa: “Non si può giudicare un libro dalla sua copertina”. Sta ad indicare, dunque, l’errore che si commette quando si giudica qualcuno o qualcosa dalle apparenze.
    - When we arrived, the hotel looked amazing – but once we got inside the rooms were dirty and damp. Well it just goes to show, don't always judge a book by its cover!

  4. “To hit the nail on the head”
    Questa locuzione idiomatica si utilizza quando una persona dice qualcosa di assolutamente corretto o riesce a descrivere esattamente le problematiche che hanno determinato un problema o una situazione.
    - My doctor hit the nail on the head. He knew exactly what was wrong with me

  5. “Break a leg”
    Questo è il corrispettivo del nostro “in bocca al lupo”. Gli inglesi utilizzano questa locuzione per augurare buona fortuna soprattutto agli attori o artisti che stanno per affrontare un palcoscenico.
    Non si dice assolutamente, mai "good luck".
    - Hey, hope you break a leg tonight.

  6. "Call it a day"
    Si usa quando si smette di fare qualcosa alla fine di una giornata di lavoro, o di studio, o di un impegno prolungato.
    - It's almost midnight - I think it's time to call it a day.

  7. "Under the weather"
    Si usa quando ci si sente poco bene, stanchi o esausti
    - Oh please, don't ask me to cook today, I'm a bit under the weather

  8. "To be loaded"
    Letteralmente “essere carico”, questa espressione si usa per descrivere qualcuno molto molto ricco.
    - “Billy paid his Harvard Law School tuition with cash. His family is loaded.


  9. To be a piece of cake
    Si riferisce ad un compito o un lavoro facile da portare a termine o concludere
    - “I expected the English test to be difficult but it was a piece of cake.”

  10. You rock
    E’ una espressione colloquiale che si usa per esprimere ammirazione, graditudine e/o affetto verso qualcuno.
    - Thanks for the tickets, Rob. You rock!

Mettiti alla prova con i test on line di inglese e di spagnolo di International House Accademia Britannica Roma!


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