Cerchiamo collaboratori occasionali per assistenza e vigilanza per le sessioni d’esame Cambridge Assessment English

International House Accademia Britannica, sta cercando personale a Roma per incrementare il team di collaboratori occasionali con mansioni di assistenza e vigilanza nelle aule per le sessioni d’esame di lingua inglese – certificazioni Cambridge Assessment English.

L’Invigilator deve avere i seguenti requisiti:

  • Maggiore età
  • Affidabilità, puntualità, massima serietà e discrezione
  • Forte senso di responsabilità
  • Attitudine al lavoro di gruppo
  • Conoscenza inglese B1 e B2 ove possibile
  • Cittadinanza o permesso di soggiorno in regola
  • Stato Casellario giudiziale: nullo

ll training di formazione gratuito per diventare Invigilator nel nostro Centro sarà tenuto a febbraio 2020, in data ancora da definire.

Durante il training (di circa due ore) verrà spiegato in cosa consiste il lavoro e quali sono i doveri degli Invigilator Cambridge. Al termine dell’incontro sarà inviato un test per cementare le nozioni apprese.

Il superamento del test permetterà di essere inseriti nel database degli invigilators presso il Nostro Centro.

Ore lavorative: 4 – 8 ore a sessione.

Giornate lavorative: dal lunedì al sabato, occasionalmente domenica

Pagamento: prestazione occasionale con ritenuta d’acconto al 20%

Se interessati, preghiamo di inviare il CV al nostro Dipartimento Esami iscrizioniesami@ihromamz.it

L’influenza del latino sulla lingua inglese

L’inglese come lingua franca per eccellenza ha raggiunto ormai uno status insuperato a livello internazionale, sia come numero di locutori che come standard di comunicazione in ambito economico, politico, culturale, professionale, tecnico-scientifico e non solo.

Tuttavia, forse non tutti sanno che la maggioranza del vocabolario inglese deriva dall’antica lingua franca dei Romani: il latino.

Infatti, dopo l’italiano, l’inglese è la lingua maggiormente influenzata dal latino.


Il segreto dell’inglese: la semplificazione

L’inglese, una lingua indoeuropea germanica, ha subito profondi mutamenti nei secoli, sia nella pronuncia che nella scrittura. Tra l’inglese antico, quello medievale e quello moderno si sono susseguiti grandi cambiamenti sia nella struttura che nel suono stesso della lingua.

Questa costante evoluzione ha determinato una struttura particolarmente semplificata che ha agevolato l’assimilazione di un gran numero di vocaboli stranieri.

Particolarmente influenti sono stati il francese e il latino. Infatti, si stima che un 30% del lessico inglese derivi dal latino direttamente e un ulteriore 30% indirettamente, attraverso il francese.

L’influenza del latino nei tempi

Già nell’anno 43, l’invasione romana in Britannia, protrattasi per diversi secoli, lasciò tracce documentabili di latino, maggiormente riscontrabili nei vari nomi di località geografiche.

Nel sesto secolo, l’arrivo in Inghilterra dei primi monaci cristiani schiuse le porte alla latinizzazione dell’inglese, con l’introduzione di termini ecclesiastici e religiosi.

Successivamente, l’occupazione dell’Inghilterra da parte dei normanni nel 1066, portò la crescente influenza del francese, una lingua già ampiamente latinizzata, il cui notevole contributo (circa 10 mila parole) fu determinante per l’evoluzione dell’inglese. Circa il 75% delle parole adottate in questo periodo vengono utilizzate ancora oggi.

Nel periodo rinascimentale, con la riscoperta dei classici, il latino tornò in auge soprattutto in ambito artistico, letterario, culturale e accademico. Circa 10-12 mila parole latinizzate vennero aggiunte in questo periodo. La diffusione della stampa avrebbe poi definitivamente consolidato lo standard linguistico e grammaticale.

Con l’avvento dell’era industriale, infine, sorse la necessità di coniare nuovi termini per descrivere nuovi oggetti e nuove scoperte. In molti casi, si tornò ad attingere direttamente dal latino, oppure vennero create nuove combinazioni di termini latini riadattati nel significato e nell’applicazione secondo l’esigenza.

Dopo la II Guerra Mondiale, l’inglese spodestò il francese come lingua franca internazionale, soprattutto grazie al potere politico ed economico degli Stati Uniti d’America.

Da quel punto in poi, l’inglese ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento, continuando ad accrescere il proprio lessico per tenere il passo con le innovazioni sociali, tecnologici e digitali.

Il latino nell’inglese oggi

Complessivamente, più del 65% del lessico inglese deriva in qualche modo dal latino, tant’è che il rinomato linguista Tullio De Mauro ha definito l’inglese “la più latinizzata e romanizzata delle lingue non neolatine”.

Si stima che i vocaboli “nativi”, quindi derivanti dall’inglese antico, non siano più del 20-33% del lessico totale, benché rappresentino di gran lunga le parole più utilizzate nel quotidiano. Tuttavia, è bene specificare che gran parte di questi termini stranieri “presi in prestito” sono ormai obsoleti o di valore puramente lessicale, per cui nella pratica non vengono usati quasi mai, pur contribuendo ad infoltire i dizionari di una lingua in continua crescita.

In linea di massima, i vocaboli di provenienza anglosassone sono più brevi e semplici rispetto alle parole con radici latine, le quali tendono ad essere maggiormente utilizzate in ambito letterario, accademico e commerciale.

A motivo di questa singolare miscela di provenienze linguistiche, l’inglese vanta un’ampia scelta di sinonimi, alcuni di origine germanica e altri di origine latina; ad esempio:

answer / response

ask / request

choose / select

end / finish

fast / rapid

hardship / difficulty

mistake / error

near / close

shape / form

snake / serpent

pig / pork
teach / educate

speech / language

watch / observe

stay / remain

Pur essendo sinonimi, vi sono sottili differenze di significato tra queste parole. Queste “sfumature” sono uno dei motivi che rendono l’inglese una così lingua ricca e interessante.

Latino che va, latino che ritorna

Alcuni termini latini sono stati incorporati nella lingua inglese rispettando la loro forma originale (per es.: focus, stadium, bonus) ma, soprattutto in campo informatico e digitale, abbondano anche gli anglolatinismi; ovvero, vocaboli latini “presi in prestito” dall’inglese, rivisitati e riadattati al contesto attuale e poi “restituiti” alla lingua italiana (per es.: status, media, data, server, sponsor).

Alcuni di questi termini si sono trovati talmente a proprio agio nel lessico italiano, da aver ispirato a loro volta nuove parole (per es.: digitare, digitalizzare).

Certo, non mancano i detrattori degli anglicismi ormai onnipresenti nella lingua italiana, ma bisogna pur riconoscere i meriti di questo fenomeno che alcuni linguisti definiscono “latino di ritorno”.

I latinismi adottati dall’inglese, ma anche dal francese e dal tedesco, anziché snaturare l’identità della lingua italiana, possono invece incentivare la rivalutazione e la riscoperta delle nostre radici latine.

Latino evergreen

Sono tanti i latinismi comunemente utilizzati nel mondo anglofono: da junior e senior, a campus, referendum, ma anche video, audio, data, bonus e alibi – oltre ai sempreverdi plus, ultra, super.

Queste parole si scrivono in modo identico anche in italiano, ma la pronuncia assai diversa li rende talvolta irriconoscibili all’ascolto. Comunque, basta esercitarsi un po’ per imparare a distinguerli.

Il lessico inglese continua tuttora ad arricchirsi di nuovi latinismi, successivamente esportati in giro per il mondo. In questo modo, il latino continua a vivere anche grazie all’inglese e vice versa.

Ad esempio: ultimamente è tanto in voga tra i giovani anglofoni la parola extra: usata colloquialmente per descrivere persone o comportamenti eccessivamente melodrammatici.

Milioni di internauti seduti ora di fronte al proprio computer che guardano un video sul monitor o commentano sul forumpreferito sono la riprova che il connubio tra latino e inglese è stata una formula davvero vincente.

Anzi, forse è proprio questo forte legame con l’antica lingua franca dei Romani che ha contribuito a rendere l’inglese il non plus ultra della comunicatività.

 

Capodanno a Londra, unico e indimenticabile

Se vogliamo iniziare il nuovo anno in una capitale europea, perché non trascorrere il Capodanno a Londra?

Sicuramente non ci si può annoiare! La città riesce sempre a stupire, offrendo il giusto mix tra divertimento e spettacolarità, sia nel caso di un viaggio romantico che di una divertente vacanza con gli amici. Cosa fare? Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta: cena e fuochi d’artificio mozzafiato, attrazioni aperte tutta la notte, concerti sparsi per la città! Ti basterà una notte sola?

I fuochi d’artificio

Che tipo di clima si respira a Londra la notte di Capodanno? Sicuramente quello Natalizio, con luci e addobbi che si snodano senza fine per tutte le vie della città. Uno spettacolo già di per sé suggestivo, che può essere coronato da un meraviglioso show pirotecnico la notte di San Silvestro! Uno degli eventi principali del capodanno a Londra sono proprio i fuochi d’artificio al London Eye: allo scoccare della mezzanotte una valanga di scintille – corredate dal tipico rumore di scoppio – illumineranno gli occhi di tutti e faranno sognare. Il luogo ideale per ammirarli è sulla riva opposta del fiume, per accedere bisognerà però pagare il biglietto, ma ne vale la pena! Si potranno ammirare anche il Westminster Palace con il suo Big Ben vestiti a festa, ovvero illuminati d’oro per rendere ancora più unico lo spettacolo.

All’insegna del divertimento, i Boat Parties

Per godersi i fuochi d’artificio – e non solo – direttamente dall’acqua possiamo scegliere una famosa crociera sul Tamigi New Year’s Boat Parties per trascorrere il nostro capodanno a Londra. Ci sono diverse offerte, i prezzi sono più o meno simili, ciò che cambia è la barca: basterà fare una passeggiata lungo il fiume durante il giorno per scegliere quella che soddisfa le nostre esigenze e prenotare. Cosa offrono in genere? Cenone, Dj set, open bar e brindisi di mezzanotte: insomma, tutti gli ingredienti per un capodanno a Londra all’insegna del divertimento.

Da un locale all’altro a Piccadilly Circus e Soho

È risaputo: la zona pullula di locali, pub, discoteche, per tutti i gusti. Insomma, l’ideale per trascorrere il Capodanno a Londra! Uno dei posti più famosi è sicuramente l’Irish Pub O’Neill’s, che offre buon cibo e musica live. Volete sfidare la sorte nel vostro Capodanno Londinese? Possiamo trovare qualche casinò lungo queste vie, aperti e frequentatissimi la notte di San Silvestro. A piedi si può raggiungere Soho, per recarsi in qualche ristorante esclusivo – alcuni premiati con la Stella Micheline – o qualche pub storico e discoteche gay friendly.

Per un Capodanno Vintage a Londra

Udite, udite, amanti dello swing e rock’n’roll! Per un capodanno retrò a Londra e diverso dal solito potete provare il Vintage New Year’s Party, una serata a tema presso il Royal Festival Hall con una cena a buffet e pista da ballo.

Ancora non sai dove passare il Capodanno a Londra?

Per i più alternativi, assolutamente il Capodanno a Londra ha una sola location: Camden Town, dove un tempo fa non era difficile incontrare Amy Winehouse. Si può girare per i locali e perdersi tra le vie del quartiere, oppure, gli amanti della techno apprezzeranno il Koko, vero e proprio pezzo di storia della Capitale. Movida sfrenata? Allora il tuo capodanno a Londra deve svolgersi al Ministery of Sound, discoteca punto di riferimento che ospita sempre i maggiori DJs del mondo.

Cosa c’è di meglio che trascorrere il Natale a Londra?

Dalle luci scintillanti ai mercatini, passando per una pattinata sul ghiaccio: ecco cosa fare per trascorrere un Natale a Londra unico.

Londra a dicembre è davvero il regno di Natale! Un’atmosfera unica, spesso innevata, trasforma la capitale britannica in un posto incantato, dove la realtà incontra le favole. Ecco che non rimane che perdersi in questo clima che, seppure freddo, ci scalda il cuore! Armiamoci dunque di cappotti pesanti, guanti e sciarpe e, perché no, una bella cioccolata calda, e partiamo per il tour delle 5 cose da fare assolutamente quando si trascorre il Natale a Londra.

1-    Un tour delle luci di Natale

Non c’è niente che ci immerge più nell’atmosfera natalizia londinese come una passeggiata per le vie più importanti della città, che per la festa si illuminano per dare gioia e letizia a turisti e cittadini. Dove andare per vedere le migliori luci di Natale di Londra? Sicuramente Regent Street a Piccadilly Circus, ma anche Covent Garden, piazza che ospiterà anche un enorme albero di Natale. Anche la celebre King’s Road di Chelsea si accende per Natale, ispirandosi per quest’anno alla corona di Re Carlo II d’Inghilterra. Parlando di Natale “illuminato” a Londra non si possono non nominare Oxford Street con luminarie a led a tema ambiente e Carnaby Street che ha scelto l’ambiente marino: attrazione principale? Una balena di 5 metri che spruzza bolle!

2-    Visitare i mercatini di Natale di Londra

Voglia di shopping? Niente paura, Londra a Natale si riempie di mercatini, dove si possono acquistare regali originali, addobbi, decorazioni, regalandoci una pausa per una tazza fumante di mulled wine e un bratwurst – non proprio londinese, ma che soddisferà il palato. Tra novembre e gennaio praticamente ogni piazza della capitale viene allestita con i tradizionali chalet di legno che ospitano le bancarelle. Ma quali sono i migliori mercatini natalizi di Londra da vedere?

  • Southbank Centre Winter Festival. Tra Southbank e il London Eye un festival in perfetto stile tedesco – si sa, il Natale richiama Alpi e montagne, anche a Londra. La location offre anche un denso calendario di eventi gratuiti o a pagamento per sentire ancora di più la magia di Natale!
  • Winter Wonderland. Hyde Park a Natale diventa un parco a tema: non solo mercatino, ma anche pista di pattinaggio e ruota panoramica trasportabile più alta del mondo, l’attrazione Magical Ice Kingdom e tantissimi spettacoli!
  • Leicester Square. Una delle piazze più belle di Londra diventa un mercatino natalizio ad hoc. Interessanti gli stand con le specialità culinarie. La grande novità? La grotta di Babbo Natale.

3-    Pattinare sul ghiaccio

Sicuramente le temperature rigide che accompagnano il Natale a Londra ben si coniugano con questa attività, davvero caratteristica! Che sia un appuntamento romantico, una serata con gli amici o una passeggiata in famiglia, ogni occasione è buona per mettersi i pattini e scendere in pista! Possiamo trovare Ice Rink – ovvero le piste di pattinaggio sul ghiaccio –al Natural History Museum, al Somerset House, al Brighton Royal Pavilion Ice Rink, al Winter Wonderland, alla Tower of London e in tantissimi altri punti di interesse. Insomma, davvero non mancano delle piste ghiacciate per pattinare nel Natale di Londra!

4-    Incontrare Babbo Natale

Vuoi far vivere un’esperienza unica ai tuoi bambini? Nel Natale di Londra di può incontrare anche Babbo Natale! I migliori sono sicuramente 3:

  • Babbo Natale di Harrods. Visitare Harrods rimane un’esperienza per tutta la famiglia per i suoi addobbi unici! Prima però è necessario passare da Santa Claus, che offrirà un dono a tutti i bambini e si potrà acquistare una foto del proprio bimbo con la superstar della festa.
  • Winter Wonderland. Insomma, abbiamo capito che ad Hyde Park non ci si annoia durante il Natale!
  • Duke of York a Chelesa.

5-    L’albero di Natale a Trafalgar Square

È dal lontano 1947 che Londra a Natale riceve in dono un grandissimo abete dalla Norvegia, come ringraziamento del paese al Regno unito per il supporto durante la Seconda Guerra Mondiale. Attorno all’albero tutte le sere si possono ascoltare i Christmas Carol, ovvero i celebri cori natalizi. Dopo averli ascoltati potremmo dirci davvero soddisfatti del nostro Natale a Londra!